19 Ott
Cartelle esattoriali, scaduti i termini della sospensione: è pioggia di avvisi sulla Campania

Domani scade sospensione pagamento imposte, l’allarme di Stellato e D’Ambrosio: «Non siamo pronti a ripartenza, riscossione sia graduale».

16 Ott
Scaduti termini sospensione, cartelle esattoriali in arrivo. L’allarme: «La Campania rischia di essere travolta»

«È in arrivo un’altra mazzata per i campani, che aumenterà la difficoltà per una già fragile e complicata ripartenza economica. Domani, giovedì 15 ottobre termina la sospensione per il pagamento delle imposte dovute a cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento. I pagamenti originariamente in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, che hanno beneficiato della sospensione prevista dal «Decreto rilancio» a causa dell’emergenza sanitaria, dovranno ora essere effettuati entro il 30 novembre 2020, è consentito presentare richiesta di rateizzazione secondo le modalità indicate dall’ente. Lo scenario in Campania e nel resto del meridione è devastante». «La riscossione va ripresa con una ripartenza morbida e progressiva – denunciano Ezio Stellato (Esperto di riscossione tributaria) e Daniele D’Ambrosio (Candidato consigliere all’Ordine dei Commercialisti di Napoli) -, con un’automatica istanza di dilazione che avrebbe avuto decorrenza gennaio 2021. Nel caso di società con cali di fatturato certificabili dai propri commercialisti con dilazioni straordinarie a 120 rate, così da suggellare la compliance tra Ordine dei Commercialisti ed enti per facilitare la collaborazione con l’ADER per la ripartenza dell’economia nazionale in un momento così delicato. Su tutte le notifiche – aggiunge Stellato, che aveva già denunciato lo scenario che va delineandosi in una lettera scritta a luglio e indirizzata a Ernesto Maria Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate) e al premier, Giuseppe Conte – avrei concesso più di 60 giorni canonici per pagare/rateizzare/ricorrere in modo da non creare sindrome da ripartenza». Ma cosa accade nel concreto? Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 15 ottobre 2020, il «Decreto rilancio» ha previsto che la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento, entro la prossima scadenza, di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste. Ciò vale per le ipotesi in cui il debitore, già beneficiario di un piano di rateazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 o successivamente ottenuto, avesse difficoltà a corrispondere in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2020, tutte le rate scadute che hanno beneficiato della sospensione. Potrà in tal caso decidere di non pagarne alcune, entro il limite predetto, senza incorrere nella decadenza. Il 15 ottobre 2020 termina anche la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.

 

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/20_ottobre_14/scaduti-termini-sospensione-cartelle-esattoriali-arrivo-l-allarme-la-campania-rischia-essere-travolta-d7959efa-0e17-11eb-a0fa-5985683fd478.shtml

16 Ott
Fisco, scaduti i termini delle sospensioni: da domani arrivano le cartelle esattoriali

“E’ in arrivo un’altra mazzata per i campani, che aumenterà la difficoltà per una gia’ fragile e complicata ripartenza economica. Domani, giovedi’ 15 ottobre termina la sospensione per il pagamento delle imposte dovute a cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento. I pagamenti originariamente in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, che hanno beneficiato della sospensione prevista dal “Decreto rilancio” a causa dell’emergenza sanitaria, dovranno ora essere effettuati entro il 30 novembre 2020, e’ consentito presentare richiesta di rateizzazione secondo le modalita’ indicate dall’ente. Lo scenario in Campania e nel resto del meridione e’ devastante”. “La riscossione va ripresa con una ripartenza morbida e progressiva – denunciano Ezio Stellato (Esperto di riscossione tributaria) e Daniele D’Ambrosio (Candidato consigliere all’Ordine dei Commercialisti di Napoli) -, con un’automatica istanza di dilazione che avrebbe avuto decorrenza gennaio 2021. Nel caso di societa’ con cali di fatturato certificabili dai propri commercialisti con dilazioni straordinarie a 120 rate, cosi’ da suggellare la compliance tra Ordine dei Commercialisti ed enti per facilitare la collaborazione con l’ADER per la ripartenza dell’economia nazionale in un momento cosi’ delicato. Su tutte le notifiche – aggiunge Stellato, che aveva gia’ denunciato lo scenario che va delineandosi in una lettera scritta a luglio e indirizzata a Ernesto Maria Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate) e al premier, Giuseppe Conte – avrei concesso piu’ di 60 giorni canonici per pagare/rateizzare/ricorrere in modo da non creare sindrome da ripartenza”. Ma cosa accade nel concreto? Per i piani di dilazione gia’ in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 15 ottobre 2020, il “Decreto rilancio” ha previsto che la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento, entro la prossima scadenza, di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste. Cio’ vale per le ipotesi in cui il debitore, gia’ beneficiario di un piano di rateazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 o successivamente ottenuto, avesse difficolta’ a corrispondere in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2020, tutte le rate scadute che hanno beneficiato della sospensione. Potra’ in tal caso decidere di non pagarne alcune, entro il limite predetto, senza incorrere nella decadenza. Il 15 ottobre 2020 termina anche la sospensione delle attivita’ di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lo scorso aprile aveva stimato il numero degli atti da emettere entro il 31 dicembre in 8,5 milioni (il dato aggiornato potrebbe essere intorno ai 9 milioni). “Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato di una ripartenza graduale – concludono Stellato e D’Ambrosio – ma lo shock della riscossione cosi’ va in conflitto con questo piano”.

https://www.ildenaro.it/fisco-scaduti-i-termini-delle-sospensioni-da-domani-arrivano-le-cartelle-esattoriali/

16 Ott
Domani scade sospensione pagamento imposte, l’allarme di Stellato e D’Ambrosio: “Non siamo pronti a ripartenza, riscossione sia graduale”

È in arrivo un’altra mazzata per i campani, che aumenterà la difficoltà per una già fragile e complicata ripartenza economica. Domani, giovedì 15 ottobre termina la sospensione per il pagamento delle imposte dovute a cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento. I pagamenti originariamente in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, che hanno beneficiato della sospensione prevista dal “Decreto rilancio” a causa dell’emergenza sanitaria, dovranno ora essere effettuati entro il 30 novembre 2020, è consentito presentare richiesta di rateizzazione secondo le modalità indicate dall’ente. Lo scenario in Campania e nel resto del meridione è devastante.

“La riscossione va ripresa con una ripartenza morbida e progressiva –  denunciano Ezio Stellato (Esperto di riscossione tributaria) e Daniele D’Ambrosio (Candidato consigliere all’Ordine dei Commercialisti di Napoli) -, con un’automatica istanza di dilazione che avrebbe avuto decorrenza gennaio 2021. Nel caso di società con cali di fatturato certificabili dai propri commercialisti con dilazioni straordinarie a 120 rate, così da suggellare la compliance tra Ordine dei Commercialisti ed enti per facilitare la collaborazione con l’ADER per la ripartenza dell’economia nazionale in un momento così delicato. Su tutte le notifiche – aggiunge Stellato, che aveva già denunciato lo scenario che va delineandosi in una lettera scritta a luglio e indirizzata a Ernesto Maria Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate) e al premier, Giuseppe Conte – avrei concesso più di 60 giorni canonici per pagare/rateizzare/ricorrere in modo da non creare sindrome da ripartenza”.

Ma cosa accade nel concreto? Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 15 ottobre 2020, il “Decreto rilancio” ha previsto che la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento, entro la prossima scadenza, di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste. Ciò vale per le ipotesi in cui il debitore, già beneficiario di un piano di rateazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 o successivamente ottenuto, avesse difficoltà a corrispondere in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2020, tutte le rate scadute che hanno beneficiato della sospensione. Potrà in tal caso decidere di non pagarne alcune, entro il limite predetto, senza incorrere nella decadenza.

Il 15 ottobre 2020 termina anche la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lo scorso aprile aveva stimato il numero degli atti da emettere entro il 31 dicembre in 8,5 milioni (il dato aggiornato potrebbe essere intorno ai 9 milioni).

“Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato di una ripartenza graduale – concludono Stellato e D’Ambrosio – ma lo shock della riscossione così va in conflitto con questo piano”.

https://www.espressonapoletano.it/domani-scade-sospensione-pagamento-imposte-lallarme-di-stellato-e-dambrosio-non-siamo-pronti-a-ripartenza-riscossione-sia-graduale/

16 Ott
Fisco, scaduti i termini in Campania. In arrivo 9 milioni di cartelle esattoriali

Domani scade sospensione pagamento imposte, l’allarme di Stellato e D’Ambrosio: “Non siamo pronti a ripartenza, riscossione sia graduale”.

E’ in arrivo un’altra mazzata per i campani, che aumenterà la difficoltà per una già fragile e complicata ripartenza economica. Domani, giovedì 15 ottobre termina la sospensione per il pagamento delle imposte dovute a cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento.

I pagamenti originariamente in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, che hanno beneficiato della sospensione prevista dal “Decreto rilancio” a causa dell’emergenza sanitaria, dovranno ora essere effettuati entro il 30 novembre 2020, è consentito presentare richiesta di rateizzazione secondo le modalità indicate dall’ente. Lo scenario in Campania e nel resto del meridione è devastante.

La riscossione va ripresa con una ripartenza morbida e progressiva –  denunciano Ezio Stellato (Esperto di riscossione tributaria) e Daniele D’Ambrosio (Candidato consigliere all’Ordine dei Commercialisti di Napoli) -, con un’automatica istanza di dilazione che avrebbe avuto decorrenza gennaio 2021.

https://www.2anews.it/scaduti-i-termini-da-domani-campania-travolta-dallarrivo-di-cartelle-esattoriali/

16 Ott
Scaduti i termini, in Campania arrivano le cartelle esattoriali

È in arrivo un’altra mazzata per i campani, che aumenterà la difficoltà per una già fragile e complicata ripartenza economica. Domani, giovedì 15 ottobre termina la sospensione per il pagamento delle imposte dovute a cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento. I pagamenti originariamente in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, che hanno beneficiato della sospensione prevista dal “Decreto rilancio” a causa dell’emergenza sanitaria, dovranno ora essere effettuati entro il 30 novembre 2020, è consentito presentare richiesta di rateizzazione secondo le modalità indicate dall’ente. Lo scenario in Campania e nel resto del meridione è devastante.

“La riscossione va ripresa con una ripartenza morbida e progressiva –  denunciano Ezio Stellato (Esperto di riscossione tributaria) e Daniele D’Ambrosio (Candidato consigliere all’Ordine dei Commercialisti di Napoli) -, con un’automatica istanza di dilazione che avrebbe avuto decorrenza gennaio 2021. Nel caso di società con cali di fatturato certificabili dai propri commercialisti con dilazioni straordinarie a 120 rate, così da suggellare la compliance tra Ordine dei Commercialisti ed enti per facilitare la collaborazione con l’ADER per la ripartenza dell’economia nazionale in un momento così delicato. Su tutte le notifiche – aggiunge Stellato, che aveva già denunciato lo scenario che va delineandosi in una lettera scritta a luglio e indirizzata a Ernesto Maria Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate) e al premier, Giuseppe Conte – avrei concesso più di 60 giorni canonici per pagare/rateizzare/ricorrere in modo da non creare sindrome da ripartenza”.

Ma cosa accade nel concreto? Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 15 ottobre 2020, il “Decreto rilancio” ha previsto che la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento, entro la prossima scadenza, di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste. Ciò vale per le ipotesi in cui il debitore, già beneficiario di un piano di rateazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 o successivamente ottenuto, avesse difficoltà a corrispondere in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2020, tutte le rate scadute che hanno beneficiato della sospensione. Potrà in tal caso decidere di non pagarne alcune, entro il limite predetto, senza incorrere nella decadenza.

Il 15 ottobre 2020 termina anche la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lo scorso aprile aveva stimato il numero degli atti da emettere entro il 31 dicembre in 8,5 milioni (il dato aggiornato potrebbe essere intorno ai 9 milioni).

https://www.ilroma.net/news/campania/scaduti-i-termini-campania-arrivano-le-cartelle-esattoriali

16 Ott
Termina la sospensione del pagamento imposte, l’allarme di Stellato e D’Ambrosio: “Riscossione sia graduale”

Domani, giovedì 15 ottobre termina la sospensione per il pagamento delle imposte dovute a cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamento. I pagamenti originariamente in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020, che hanno beneficiato della sospensione prevista dal “Decreto rilancio” a causa dell’emergenza sanitaria, dovranno ora essere effettuati entro il 30 novembre 2020: è consentito presentare richiesta di rateizzazione secondo le modalità indicate dall’ente.

“È in arrivo un’altra mazzata per i campani – denunciano Ezio Stellato (esperto di riscossione tributaria) e Daniele D’Ambrosio (eandidato consigliere all’Ordine dei Commercialisti di Napoli) – che aumenterà la difficoltà per una già fragile e complicata ripartenza economica”.

“Lo scenario in Campania e nel resto del meridione – proseguono – è devastante. La riscossione va ripresa con una ripartenza morbida e progressiva con un’automatica istanza di dilazione che avrebbe avuto decorrenza gennaio 2021. Nel caso di società con cali di fatturato certificabili dai propri commercialisti con dilazioni straordinarie a 120 rate, così da suggellare la compliance tra Ordine dei Commercialisti ed enti per facilitare la collaborazione con l’Ader per la ripartenza dell’economia nazionale in un momento così delicato”.

“Su tutte le notifiche – aggiunge Stellato, che aveva già denunciato lo scenario che va delineandosi in una lettera scritta a luglio e indirizzata a Ernesto Maria Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate) e al premier, Giuseppe Conte – avrei concesso più di 60 giorni canonici per pagare/rateizzare/ricorrere in modo da non creare sindrome da ripartenza”.

Cosa accadrà nel concreto? Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 15 ottobre 2020, il “Decreto rilancio” ha previsto che la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento, entro la prossima scadenza, di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste.

Ciò vale per le ipotesi in cui il debitore, già beneficiario di un piano di rateazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 o successivamente ottenuto, avesse difficoltà a corrispondere in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2020, tutte le rate scadute che hanno beneficiato della sospensione. Potrà in tal caso decidere di non pagarne alcune, entro il limite predetto, senza incorrere nella decadenza.

Il 15 ottobre 2020 termina anche la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lo scorso aprile aveva stimato il numero degli atti da emettere entro il 31 dicembre in 8,5 milioni (il dato aggiornato potrebbe essere intorno ai 9 milioni).

“Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato di una ripartenza graduale – concludono Stellato e D’Ambrosio – ma lo shock della riscossione così va in conflitto con questo piano”.

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/10/14/news/termina_la_sospennsione_del_pagamento_imposte_l_allarme_di_stellato_e_d_ambrosio_riscossione_sia_graduale_-270600463/

04 Mag
Francesco Maglione (avvocato): “Il protocollo dovrà adeguarsi su tre punti”

Nel corso di ‘Salotto Fiorentini 21’, diretta social dello Studio Professionale Fiorentini, l’avvocato e dirigente sportivo Francesco Maglione, fa il punto della situazione sulla pandemia e su come si potrebbe riprendere. “Martedì e mercoledì saranno giorni decisivi per il calcio in Italia”.

ALLENAMENTI “Il decreto del Governo che vietava gli allenamenti individuali agli sport di squadra era incomprensibile. Bisogna dar merito a Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna che ha sbloccato la situazione. Dall’assemblea di Serie A è emersa una posizione di compattezza sulla volontà di riprendere a giocare. In questo senso, stiamo per entrare in una settimana decisiva”

CAMPIONATI “Governo e istituzioni del calcio si stanno rimbalzando la palla per decretare chi dovrà prendere la decisione definitiva. Il grande imbarazzo economico che riguarda i club è il famoso pagamento dell’ultima rata dei diritti di trasmissione da parte delle tv. A questo punto, non vedo altre vie d’uscita: l’Esecutivo dovrà assumersi la responsabilità di scegliere”.

PROTOCOLLO – “Il protocollo del calcio dovrà adeguarsi su tre punti focali: il primo riguarda i trasporti, che in questo momento secondo il comitato tecnico scientifico rappresentano una lacuna. Il secondo è rappresentato dalle linee guida da seguire nel caso si palesasse un caso di COVID-19 tra i giocatori, mentre il terzo punto riguarda il ritorno delle partite. Il protocollo è molto approfondito per gli allenamenti, ma è carente per lo svolgimento delle competizioni vere e proprie”.

DECISIONE “Nel caso in cui il protocollo non dovesse essere ritenuto adeguato, il Governo dovrà assumersi la responsabilità di proclamare una sospensione sine die delle competizioni. Credo che questa decisione sarà presa nella giornata di martedì, alla luce del confronto tra i due comitati scientifici, o al massimo il giorno dopo. Questo anche perché ho avuto segnali secondo i quali martedì sera, ultimo giorno utile, dovrebbe essere finalmente varato il famoso decreto legge Aprile, che potrebbe includere anche delle misure economiche di sostegno dedicate al calcio. Avrebbe un senso, quindi, pronunciarsi sul prosieguo dei campionati a partire da quel momento”.

 

https://www.ilnapolionline.com/2020/05/03/francesco-maglione-avvocato-il-protocollo-dovra-adeguarsi-su-tre-punti/

04 Mag
Avv. Maglione: “Protocollo FIGC carente per ripresa campionato. Martedì giornata decisiva”

Francesco Maglione, avvocato e dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni circa la possibile ripresa del calcio nel corso di ‘Salotto Fiorentini 21’, diretta social dello Studio Professionale Fiorentini.​​​​​“Il decreto del Governo che vietava gli allenamenti individuali agli sport di squadra era incomprensibile. Bisogna dar merito a Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna che ha sbloccato la situazione. Dall’assemblea di Serie A è emersa una posizione di compattezza sulla volontà di riprendere a giocare. In questo senso, stiamo per entrare in una settimana decisiva”

CAMPIONATI – “Governo e istituzioni del calcio si stanno rimbalzando la palla per decretare chi dovrà prendere la decisione definitiva. Il grande imbarazzo economico che riguarda i club è il famoso pagamento dell’ultima rata dei diritti di trasmissione da parte delle tv. A questo punto, non vedo altre vie d’uscita: l’Esecutivo dovrà assumersi la responsabilità di scegliere”.

PROTOCOLLO  “Il protocollo del calcio dovrà adeguarsi su tre punti focali: il primo riguarda i trasporti, che in questo momento secondo il comitato tecnico scientifico rappresentano una lacuna. Il secondo è rappresentato dalle linee guida da seguire nel caso si palesasse un caso di COVID-19 tra i giocatori, mentre il terzo punto riguarda il ritorno delle partite. Il protocollo è molto approfondito per gli allenamenti, ma è carente per lo svolgimento delle competizioni vere e proprie”.

DECISIONE “Nel caso in cui il protocollo non dovesse essere ritenuto adeguato, il Governo dovrà assumersi la responsabilità di proclamare una sospensione sine die delle competizioni. Credo che questa decisione sarà presa nella giornata di martedì, alla luce del confronto tra i due comitati scientifici, o al massimo il giorno dopo. Questo anche perché ho avuto segnali secondo i quali martedì sera, ultimo giorno utile, dovrebbe essere finalmente varato il famoso decreto legge Aprile, che potrebbe includere anche delle misure economiche di sostegno dedicate al calcio. Avrebbe un senso, quindi, pronunciarsi sul prosieguo dei campionati a partire da quel momento”.

https://www.tuttonapoli.net/le-interviste/avv-maglione-protocollo-figc-carente-per-ripresa-campionato-martedi-giornata-decisiva-431446

04 Mag
Smart Working – Day 56

In questo periodo di crisi provvisoria per l’emergenza del Coronavirus ( COVID-19 ) lo studio professionale fiorentini ha attuato lo smart work

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